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FALSA NOTIZIA SULLA PASTORIZZAZIONE DEL LATTE SCADUTO

 

Nei giorni scorsi, numerosi consumatori preoccupati, hanno portato alla nostra attenzione, una e-mail che si sta diffondendo  grazie al “passa parola” nei vari forum della rete e attraverso le caselle di posta, il cui contenuto denuncia la pastorizzazione del latte scaduto, ripetuta addirittura fino a quattro volte.

Tale procedura, stando al contenuto della e-mail, sarebbe identificabile attraverso un numero stampato sul fondo della confezione.

Questo è il testo dell’e-mail:


 

"Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un'altra volta...Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonché anche il valore nutritivo diminuisce...
Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete dentro il cerchietto nel file allegato viene modificato.
Questo numero varia da 1 a 5.
Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il "3". Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero.
Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto..."

 

 

Abbiamo chiesto ad un esperto, il dr. Avanzi della Centrale del Latte di Torino, di aiutarci a fare luce su tale notizia,  per verificarne il fondamento e per capire quali iniziative intraprendere per la tutela del consumatore.

 

Fortunatamente le informazioni ricevute sono tranquillizzanti:

la pastorizzazione del latte scaduto, con relativa conta numerica sul fondo del cartone è notizia assolutamente falsa e l' e-mail tende a creare ingiustificati allarmismi con finalità che ignoriamo.

La pastorizzazione del latte scaduto è un atto illecito e nessun produttore di  latte è autorizzato a tale pratica. Il numero stampato sul fondo della confezione del latte ( il Tetrapak ) non è altro che il numero della bobina che ha stampato la medesima.

 

 

Pubblichiamo l' e-mail del Dr. Denis Avanzi, Responsabile Qualità e R&S, che ringraziamo per la precisa e tempestiva risposta:

 

Buon giorno,

la presente per precisare che la mail a cui fa riferimento è assolutamente falsa.

E' possibile che i contenitori del latte riportino dei numeri sul fondo del pacchetto. Il significato di questi numeri può variare a seconda della tipologia del prodotto e dell'azienda produttrice, ma in ogni caso sono impiegati per favorire o garantire la rintracciabilità del prodotto o dei contenitori utilizzati.

Due esempi per meglio comprendere il fenomeno:

- nel caso del latte fresco pastorizzato il numero stampigliato sul fondo si riferisce al dosatore della macchina di confezionamento (ogni macchina ha 4 dosatori, quindi è normale trovarne uno di questi). Se un consumatore dovesse segnalare un'anomalia, mediante questo numero si risale al dosatore utilizzato per riempire il pacchetto. Per quanto riguarda il numero delle pastorizzazioni la normativa in vigore è molto chiara: si può commercializzare solo latte fresco pastorizzato che abbia subito un unico trattamento termico, a partire dal latte crudo.

- nel caso del latte UHT (a lunga conservazione), a cui la foto della mail si riferisce, il numero, se è presente (e non è scontato che lo sia) viene impresso dalla cartiera della Tetra Pak (azienda che fornisce i contenitori).
Anche in questo caso è utile per garantire la rintracciabilità dei contenitori. Infatti il numero (da 1 a 5) si riferisce al taglio della bobina originaria (ogni bobina viene tagliata in 5 strisce).

A completamento del secondo esempio le allego la spiegazione ufficiale di Tetra Pak

Il link diretto é: http://www.tetrapak.it/hpm01.asp?CgiAction=Display&IdCanale=1&IdNotizia=839


Cordiali saluti

dr. Denis Avanzi
Responsabile Qualità e R&S
Centrale del Latte di Torino & C SpA